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Farewell youth…

misterxCirca venti anni fa la musica non aveva un’enorme amplificazione come oggi, era difficile scoprirla nella sua interezza, soprattutto se, a quell’epoca, si era poco meno di un adolescente e si aveva a disposizione solo radio e tv. Della tv, a memoria, si potrebbe citare il Supertelegattone e Maurizio Seimandi, Red Ronnie e le sue  varie incursioni e gli stacchetti di Non è la Rai; canali totalmente dedicati erano più che sparuti e potevi orientare l’antenna televisiva quanto volevi che rimanevano sempre degli ectoplasmi.

Dati i potenti mezzi e l’ampia scelta testè descritti, era impossibile non notare (grazie all’enorme successo mediatico di cui godeva all’epoca) colui che diede un nuovo volto alla musica pop: Michael Jackson.

La sua musica era gradevole, in un certo senso innovativa ed il modo di presentarla ti colpiva; come si poteva resistere a questo mix unico?

dangerousCosì inizi a comprare il primo album a cui ne seguirà un altro ed un altro ancora, visti i riscontri positivi dei precedenti, ed in poco tempo avrai  una nutrita colonna sonora che accompagnerà le tue splendide estati che solo la spensierata giovane età può regalarti. Le estati diventeranno inverni, liceo, maturità, università lontano da casa, quei dischi cominceranno ad avere qualche granello di polvere in più ma, una volta rimessi a girare, suoneranno come sempre e, come sempre, ti  ricorderanno quelle vecchie amicizie, amori, avventure, sogni…

Oggi, sembrerà banale o scontato, suonano in modo diverso e ciò è dovuto al semplice fatto di avere realizzato che la fanciullezza ci ha lasciati da tempo e con essa la sua voce narrante.

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Giochi di luce

Ieri, nel dilettarmi ad osservare alcune immagini di San Giovanni Rotondo, mi sono imbattuto nei fotogrammi trasmessi in tempo reale da una webcam posta sull’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza. Subito non ho notato niente, ma, nell’avvicinarmi allo schermo per capire cosa fossero quelle macchie nere presenti sulla dx della piazza, mi è balzato agli occhi uno strano gioco di luce, provocato dai riflessi del sole al tramonto ed alcune goccioline d’acqua presenti sull’obiettivo della webcam

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Notato niente?

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So che l’ingrandimento non è un granché, ma con molta immaginazione ed un pò di suggestione, si potrebbero intravvedere i lineamenti di un volto; è un azzardo paragonarli a questi?

paragone

Non vi scervellate, mi raccomando, sono pur sempre 2 goccioline d’acqua…

P.S. alla fine ho scoperto che le macchie nere sono sedie ;)

safari

Tempo fa notavo che nella classifica dei 10 album più venduti in Italia tutti erano italiani, ciò non può non fare che piacere agli amanti della musica nostrana e non può non far piacere che a questa nutrita schiera di dischi si sia aggiunto il nuovo di Jovanotti, Safari.
Dal nome, e dalla copertina si è portati a pensare che Jovanotti abbia voluto descrivere con una sola parola una sorta di viaggio fisico e metafisico attraverso la musica ed i posti da cui ne ha tratto ispirazione, ammesso che ciò sia vero in parte, in realtà il nome dell’album non è altro che il nome di un famoso browser che il cantante toscano (non anagraficamente) usa e da cui ha preso spunto, come lui stesso ha ammesso in una recente intervista radiofonica.
Lorenzo ha anche confessato di vivere un momento particolarmente felice della sua vita, un’apice di felicità paragonata alla posizione del sole a mezzogiorno (da cui l’omonima canzone), purtroppo questo momento fu interrotto circa quattro mesi fa dalla prematura scomparsa del fratello Umberto a cui è dedicato l’album intero; più leggera e sicuramente meno sofferta la dedica della canzone A te alla sua compagna, Francesca (se non vado errato scritta durante un viaggio solitario nel Messico).
Quest’ultima fatica conta collaborazioni importanti, in Fango c’è la chitarra di Ben Harper, suonata nottetempo (2:00 am ora di Los Angeles) il quale non ha voluto nessun compenso, solo la citazione del suo nome nell’album (meno del minimo sindacale…), Giuliano Sangiorgi (leader dei Negramaro) ha messo la sua voce in Safari, quella nel duetto Mani libere 2008 è di Michael Franti, altri nomi sono quelli dei Dub Sly & Robbie, Frank Marocco e, last but not least, Sergio Mendes.
L’album comincia con Fango (anche primo singolo estratto dallo stesso) e dalle sonorità di questa canzone si capisce che quest’opera vira più sul Pop che il Funky, canzone ed album, quindi da ascoltare più in silenzio con due belle cuffie imbottite che ci avvolgano e ci facciano immergere in pieno in questo safari, datemi retta è tutta un’altra (deliziosa) musica.
Mezzogiorno, come scritto prima, è il tripudio alla felicità, espresso perfettamente attraverso la musicalità roboante di chitarre, trombe, sax e da un ritornello cantabile sia sotto la doccia che a squarciagola in un concerto.
I miei complimenti vanno sia a Francesca, compagna di Lorenzo, perchè musa ispiratrice della splendida A te, che a Lorenzo stesso, che con una semplice canzone riesce a comunicare tutti i sentimenti le emozioni che, forse neanche mille parole o gesti riuscirebbero a dare.
Il ritmo di Fango viene in parte ripreso in Dove ho visto te, accompagnata per tutta la durata da fisarmonica e piano, sicuramente pezzo particolare e abbastanza alienato dal complesso delle canzoni, ma riuscito.
Il ritmo sale (e come non potrebbe visto il titolo) in Orbita (senza lode nè infamia) per prepararci alla danzante Safari (dentro alla mia testa ci son più bestie che nella foresta), e sinceramente non fa molta fatica ad entrare anche nella nostra testa, i canoni musicali qui si invertono, Lorenzo canta, Giuliano rappa.
Temporale apre la seconda metà dell’album ma in realtà è più un intervallo perchè la canzone in sè dice poco. La dolce Come musica ha lo svantaggio di essere ascoltata dopo A te, non regge il confronto e rischia di risultare quasi banale, presa da sola invece non sfigurerebbe in un festival di San Remo.
Meglio la successiva soft Innamorato, se solo ci fossero stati dei violini al posto del synth…
Da Canzonissima Punto.(punto)
Antidolorificomagnifico, che dire… la prima cosa che mi è venuta in mente è che poteva essere la colonna sonora di un viaggio in Egitto dei 99 Posse, non me ne voglia Lorenzo, ma gli antidolorifici possono dare queste visioni…
L’album si chiude con Mani libere 2008, un altro esperimento multietnico che tiene fede al titolo dell’album e che ci lascia, mentre il sole sta tramontando e parte della foresta va via via sparendo.

Tracklist (versione Classic recensita)

01 Fango
02 Mezzogiorno
03 A te
04 Dove ho visto te
05 In orbita
06 Safari
07 Temporale
08 Come musica
09 Innamorato
10 Punto
11 Antidolorificomagnifico
12 Mani libere 2008

Tracklist (versione Deluxe Cd+DVD)

01 Fango
02 Mezzogiorno
03 A te
04 Dove ho visto te
05 In orbita
06 Safari
07 Temporale
08 Come musica
09 Innamorato
10 Punto
11 Antidolorificomagnifico
12 Mani libere 2008
13 Come parli italiano
14 Nel mio tempo
15 Il gioco del mondo

DVD
Film documentario La luna di giorno + Extra

Voto: 7-

Eclissi di luna totale

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Pochi minuti fa (ore 4:51), tutto lo staff di The Reviewer (io), grazie a potenti
mezzi e sofisticate attrezzature (la mia macchina e la fotocamera del cellulare),
noncurante delle avverse condizioni metereologiche (1.5° C), si è recato in
località con poca illuminazione artificiale (nell’alto milanese, per forza di cose,
vicino ad un cimitero), per scattare alcune foto all’eclisse di luna totale che
si è compiuta, per l’appunto alle 04:51 CET.

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Se qualcuno volesse in futuro aggregarsi a quanto sopra descritto, cominci a prenotarsi per tempo, visto che la prossima sarà il 21.12.2010 (se ancora avremo un cielo da ammirare…)

Visione Digitale

Ed alla fine qualcosa riuscì a partire…

Era da tempo che con alcuni ragazzi del vecchio staff di Cdcopy.it si cercava di dare vita ad un nuovo sito che ci desse modo di continuare a coltivare la nostra passione per l’audio-video e l’informatica in generale. Prima di fare il grande passo, però abbiamo deciso di cominciare sotto forma di blog, più flessibile e meno esoso in termini di tempo e denaro.Questo spiega ”l’abbandono” che ha avuto The Reviewer 2.0 in questi giorni;
non preoccupatevi arriveranno nuove recensioni musicali molto presto e forse anche cinematografiche… (l’impresa sarà ardua), però, probabilmente i consigli della sezione Tips & Tricks troveranno una più giusta collocazione in Visione Digitale e non li riproporrò anche qui per evitare ridondanza.

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Dopo aver letto in un post del citato blog, che nel ragù ci va il prezzemolo e, nonostante i vari tentativi di riportare alla ragione l’autore, questi ribadisce che oltre al prezzemolo ci va pure il rosmarino, si dichiara “Diario di Bordo” sacrilego e fuorviante, pertanto verrà rimosso dal Blogroll fino ad un’eventuale
espiazione del peccato commesso.

A corollario, si riporta una valida ricetta del ragù di carne alla bolognese:

Ingredienti :

200 g di polpa di manzo macinata, 50 g di pancetta tesa, 1/2 cipolla, 1 carota piccola, 1/2 gambo di sedano, 2 cucchiai di concentrato di pomodoro, 1/2 bicchiere di vino rosso, brodo q.b., olio extravergine di oliva, sale, pepe.

Preparazione :

Tritate cipolla, carota e sedano e, a parte, la pancetta. Fate rosolare quest’ultima con qualche cucchiaio di olio; quando il grasso si sarà sciolto, mescolando con cura, unite il trito di verdura e, non appena si sarà ammorbidito, ponete a rosolare la polpa di manzo. Mantenete mescolato in modo che la carne assuma un colore bruno uniforme; a questo punto bagnate con il vino e lasciate evaporare. Aggiungete il concentrato di pomodoro sciolto in un po’ di brodo caldo, sale e pepe; abbassate la fiamma e proseguite la cottura a tegame coperto per circa 2 ore. Di tanto in tanto bagnate con un goccio di brodo.

Bon appetit!

Ritorno sul pianeta Terra

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Tornati dalle vacanze e tornati al caro vecchio tema del blog (che poi vecchio non lo è affatto). Spero abbiate passato delle splendide giornate, io non posso dire altrettanto per via di alcuni acciacchi… l’età avanza per tutti.

Non posso narrarvi di gesta eroiche, se escludiamo le imprese epiche fatte a tavola, ma neanche di rottura di ossa sopra gli sci, magra consolazione; posso solo fare spudorata pubblicità al posto in cui ho passato le festività: Achensee.

Si trova in Austria, nella regione Tirol, ad una cinquantina di km da Innsbruck. Viene considerato il paradiso dei fondisti d’inverno e dei passeggiatori (plurale rigorosamente maschile onde evitare equivoci) d’estate. Se amate, invece, usare sci più larghi e/o tavole da snowboard, il comprensorio non offre moltissimo, anche se, le poche piste da discesa presenti godono di vedute mozzafiato.

E poi… poi ci sono gli Austriaci, gente correttissima e molto cordiale, anche con gli Italiani, che sono ben voluti ed accolti perchè lontani anni luce dal “vacanzierus italicus vulgaris” che affolla località rigorosamente “in” a cui dobbiamo l’imperitura e disonorevole nomea rinfacciataci ovunque fuori dai nostri confini, a parte ovviamente i paesi più “sfigati” di noi.

Per informazioni (riguardanti il posto, non gli Italiani all’estero) vi consiglio di dare
un’occhiata al sito ufficiale achensee.info, è in inglese, lingua indispensabile per la sopravvivenza, se vi mancano i fondamentali di tedesco…

Auguri

Durante le festività non avrò la possibilità di aggiornare il blog, quindi a farvi compagnia, fino al mio ritorno, ci sarà questo nuovo tema natalizio, insieme agli auguri che faccio a tutti i visitatori di “The Reviewer 2.0″ di un buon Natale e di un felice anno nuovo.

Antivirus

Molte persone si chiedono perchè dovrebbero spendere dei soldi per un antivirus, soprattutto se (secondo loro) si espone il proprio computer a rischi di infezione minimi; la stessa domanda viene fatta ai medici, solo che pc ed antivirus vengono sostituiti rispettivamente dal corpo umano e dal vaccino influenzale. In entrambi i casi le risposte, probabilmente, arrivano ad infezione già in corso…

Quello che dovrebbe preoccupare è il fatto che, spesso, l’attacco di un virus potrebbe non avere sintomi riscontrabili dall’utente durante il normale utilizzo del computer, così, magari voi ve ne state tranquilli a navigare e chattare con amici, senza rendervi conto che qualcun’altro si fa gli affari vostri, sottraendo informazioni a voi preziose oppure distruggendole, o che quel qualcuno trasforma il vostro pc in un untore di peste informatica…ed altro ancora. Gente più “fortunata” riesce ad accorgersene grazie a comportamenti sospetti come riavvi del pc non richiesti, schermate blu di Windows, donnine ignude che ballano sul desktop, anche se per alcuni, questo è un evento normale e voluto…

Prevenire è meglio che curare; ciò non vale solo per i denti, ma anche, e soprattutto, per i computer: stroncare sul nascere i sogni erotici che fanno i virus sui nostri pc è di gran lunga più sicuro e consigliato del trovarli già a braccetto con le nostre tesi di laurea, le nostre relazioni di lavoro e tutto quanto voi abbiate di più a cuore.

Cosa fare allora? Se avete ancora le idee annebbiate, nonostante il titolo del post e la lunga premessa, vi sorprenderete nel leggere che vi serve un antivirus. Fate attenzione però, perchè, come in tutte le cose, esistono quelli buoni e quelli meno buoni. Per esperienza sul campo, confortata da test condotti da laboratori indipendenti, posso consigliarvene alcuni:

Alcune considerazioni.

AntiVir è il migliore (seppur di poco) nel rilevare i virus ed è il più economico, ma non lo trovate in Italiano; Kaspersky, dei 3 è quello che occupa più risorse e potrebbe diminuire le prestazioni del vostro sistema (di poco o tanto dipende dalla configurazione hardware del vostro pc); NOD32 non è molto user friendly, fatevi aiutare da qualcuno più esperto se non sapete come configurarlo, questo comunque vale per tutti gli antivirus e mi raccomando di non farlo con sufficienza data l’importanza che ricoprono questi programmi. Altro consiglio importante è quello di tenerli sempre aggiornati, poichè i virus si rigenerano e moltiplicano come conigli quotidianamente; di solito gli antivirus hanno attiva di default la funzione di autoaggiornamento, basta essere collegati alla rete e pensano a tutto loro.

Tutti permettono di scaricare delle versioni di prova completamente funzionanti, senza limitazioni, se non nel periodo stesso di prova (di solito 30 giorni); avrete quindi tutto il tempo di vedere quale fa al caso vostro.

Per completezza di informazione aggiungo che AntiVir esiste pure in una versione
completamente gratuita che ha però qualche contro (altrimenti non lo darebbero gratis): non controlla le e-mail che scaricate sul vostro pc con appositi client (OutlookThunderbirdEudora etc.), non blocca gli Spyware ed ogni volta che il programma si aggiorna (1 volta al giorno di solito) vi mostra una finestra pubblicitaria che vi invita a passare alla versione a pagamento. Ovviamente esistono anche altre versioni gratuite di sofware come AVG o Avast! che però offrono funzionalità in meno (quindi potenziale protezione minore) degli omologhi a pagamento.

Ultimo prezioso consiglio: mai prestare o lasciar usare il proprio computer ad una donna senza un ottimo antivirus installato…ho visto cose che voi umani non potete neppure immaginare…

P.S. nella prossima puntata scopriremo perchè col solo antivirus non siamo al
riparo dalle insidie della rete ed avremo bisogno di un firewall.

Britney Spears – Blackout

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Povera Britney, è passata da idolo delle ragazzine a paziente-tipo degli psicoterapeuti. Deve aver mosso così tanta pena, che i suoi agenti-produttori-papponi hanno deciso di cucirle addosso un nuovo album (e relativa immagine), già presente nelle liste dei top 10 del 2007 (e non secondo il numero di vendite) di riviste specializzate e non.

Le avranno detto: “non ti sforzare troppo, devi solo cercare di cantare, al resto ci pensiamo noi…d’altronde sono riusciti a far cantare Lennon dall’oltretomba, vuoi che noi non riusciamo a farti sembrare intonata?”.
Ed ha pure il coraggio di chiedere gimme more

Nel disco e nel video trovate tutto il necessario per un corso da velina o per fare un festino in qualche club underground, quindi pensate bene, qualora voleste regalarlo, a chi è indirizzato…

L’album si apre con Gimme More, se qualcuno l’ha vista “cantare” da Britney agli MTV music awards, probabilmente potrebbe provare di nuovo ribrezzo riascoltando questo pezzo e scorrendo in mente le immagini di quella performance poco felice. Piece of me, seconda canzone della lista e secondo singolo tratto dall’album, ricorda nel suo testo le “crociate” di un certo Michael Jackson contro i media e paparazzi, se abbia ragione l’uno, l’altra o entrambi non spetta a me dirlo, so solo che Mr. Jackson non lo si trova immortalato sbronzo con al fianco Paris Hilton ed in deshabillé (anche se ha fatto dell’altro riprorevole in pubblico)
Radar è una canzone semplice e lineare, al contrario di molte altre tracks dell’album appesantite da orpelli elettronici, e, come spesso accade alle canzoni semplici, è molto facile che ti rimanga in mente e che ti venga voglia di canticchiarla, when you walk, and when you talk [...] you’re on my radar, on my radar; la più riuscita delle 12.
Break The Ice è rivolta ai fans maschi della cantante: chi di loro non vorrebbe che fosse lei a “rompere il ghiacchio” ed iniziare un warm-up particolare?
Voi potete continuare ad ascoltare, io salto alla numero 8, perchè Heaven On Earth ha poco da dire, Get Naked fa venire la pelle d’oca (brutta copia di Overprotected), Freakshow sa solo esplicitare tutti gli ammiccamenti e sculettamenti di cui è capace la cantante e così, arriviamo a Toy Soldier, questa canzone ha musicalmente qualcosina in più delle precedenti, ovviamente lasciate perdere il testo.

Riprendo in mano il telecomando: skip (Hot As Ice), skip (Ooh Ooh Baby), skip (Perfect Lover), skip (Why Should I Be Sad)…ops è finito il cd…peccato.

Vi prego, non compratelo ai minori di 14 anni, lasciate che siano ancora innocenti (per quanto possano ancora esserlo oggigiorno).

Tracklist

01 Gimme More
02 Piece of Me
03 Radar
04 Break the Ice
05 Heaven on Earth
06 Get Naked
07 Freakshow
08 Toy Soldier
09 Hot as Ice
10 Ooh Ooh Baby
11 Perfect Lover
12 Why Should I Be Sad

Voto: 5.5

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