Lorenzo (Jovanotti) – Safari

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Attraverso il suo migliore momento creativo, Lorenzo ci regala questo Safari musicale…

 

 

 

 

 

Tempo fa notavo che nella classifica dei 10 album più venduti in Italia tutti erano italiani, ciò non può non fare che piacere agli amanti della musica nostrana e non può non far piacere che a questa nutrita schiera di dischi si sia aggiunto il nuovo di Jovanotti, Safari.
Dal nome, e dalla copertina si è portati a pensare che Jovanotti abbia voluto descrivere con una sola parola una sorta di viaggio fisico e metafisico attraverso la musica ed i posti da cui ne ha tratto ispirazione, ammesso che ciò sia vero in parte, in realtà il nome dell’album non è altro che il nome di un famoso browser che il cantante toscano (non anagraficamente) usa e da cui ha preso spunto, come lui stesso ha ammesso in una recente intervista radiofonica.
Lorenzo ha anche confessato di vivere un momento particolarmente felice della sua vita, un apice di felicità paragonata alla posizione del sole a mezzogiorno (da cui l’omonima canzone), purtroppo questo momento fu interrotto circa quattro mesi fa dalla prematura scomparsa del fratello Umberto a cui è dedicato l’album intero; più leggera e sicuramente meno sofferta la dedica della canzone A te alla sua compagna, Francesca (se non vado errato scritta durante un viaggio solitario nel Messico).
Quest’ultima fatica conta collaborazioni importanti, in Fango c’è la chitarra di Ben Harper, suonata nottetempo (2:00 am ora di Los Angeles) il quale non ha voluto nessun compenso, solo la citazione del suo nome nell’album (meno del minimo sindacale…), Giuliano Sangiorgi (leader dei Negramaro) ha messo la sua voce in Safari, quella nel duetto Mani libere 2008 è di Michael Franti, altri nomi sono quelli dei Dub Sly & Robbie, Frank Marocco e, last but not least, Sergio Mendes.
L’album comincia con Fango (anche primo singolo estratto dallo stesso) e dalle sonorità di questa canzone si capisce che quest’opera vira più sul Pop che il Funky, canzone ed album, quindi da ascoltare più in silenzio con due belle cuffie imbottite che ci avvolgano e ci facciano immergere in pieno in questo safari, datemi retta è tutta un’altra (deliziosa) musica.
Mezzogiorno, come scritto prima, è il tripudio alla felicità, espresso perfettamente attraverso la musicalità roboante di chitarre, trombe, sax e da un ritornello cantabile sia sotto la doccia che a squarciagola in un concerto.
I miei complimenti vanno sia a Francesca, compagna di Lorenzo, perché musa ispiratrice della splendida A te, che a Lorenzo stesso, che con una semplice canzone riesce a comunicare tutti i sentimenti le emozioni che, forse neanche mille parole o gesti riuscirebbero a dare.
Il ritmo di Fango viene in parte ripreso in Dove ho visto te, accompagnata per tutta la durata da fisarmonica e piano, sicuramente pezzo particolare e abbastanza alienato dal complesso delle canzoni, ma riuscito.
Il ritmo sale (e come non potrebbe visto il titolo) in Orbita (senza lode né infamia) per prepararci alla danzante Safari (dentro alla mia testa ci son più bestie che nella foresta), e sinceramente non fa molta fatica ad entrare anche nella nostra testa, i canoni musicali qui si invertono, Lorenzo canta, Giuliano rappa.
Temporale apre la seconda metà dell’album ma in realtà è più un intervallo perché la canzone in sé dice poco. La dolce Come musica ha lo svantaggio di essere ascoltata dopo A te, non regge il confronto e rischia di risultare quasi banale, presa da sola invece non sfigurerebbe in un festival di San Remo.
Meglio la successiva soft Innamorato, se solo ci fossero stati dei violini al posto del synth…
Da Canzonissima Punto. (punto)
Antidolorificomagnifico, che dire… la prima cosa che mi è venuta in mente è che poteva essere la colonna sonora di un viaggio in Egitto dei 99 Posse, non me ne voglia Lorenzo, ma gli antidolorifici possono dare queste visioni…
L’album si chiude con Mani libere 2008, un altro esperimento multietnico che tiene fede al titolo dell’album e che ci lascia, mentre il sole sta tramontando e parte della foresta va via via sparendo.

Tracklist (versione Classic recensita)

01 Fango
02 Mezzogiorno
03 A te
04 Dove ho visto te
05 In orbita
06 Safari
07 Temporale
08 Come musica
09 Innamorato
10 Punto
11 Antidolorificomagnifico
12 Mani libere 2008

Tracklist (versione Deluxe Cd+DVD)

01 Fango
02 Mezzogiorno
03 A te
04 Dove ho visto te
05 In orbita
06 Safari
07 Temporale
08 Come musica
09 Innamorato
10 Punto
11 Antidolorificomagnifico
12 Mani libere 2008
13 Come parli italiano
14 Nel mio tempo
15 Il gioco del mondo

DVD
Film documentario La luna di giorno + Extra

Voto: 7-

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5 thoughts on “Lorenzo (Jovanotti) – Safari

  1. Lo so, solo che andrebbe accompagnata da un discorso filo-antropologico complesso, ogni canzone ha i suoi riferimenti e/o doppi sensi, più che una recensione verrebbe fuori una guida all’ascolto. Naturalmente parlo dei “Greatest Hits”, gli altri album meritano solo un fugace ascolto, niente più.
    Quest’anno farai una Pasqua ducale o podolica?

  2. Io eviterei di confrontare la vocazione del musicista con quella del cantautore.
    Ho ascoltato “Lugar comun” tratta dall’ultimo album di Mendes “Encanto” cantata da Jovanotti e, devo dire che se fosse stata inclusa in “Safari” avrebbe dato quella pennellata in più di esoticità.

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